sabato 15 dicembre 2012

Musica e... L'Accademia Hermans


Carissimi, 

oggi alle 19 nella nostra bella Cripta di S. Giustino si esibisce un prestigioso complesso di musica antica con strumenti d'epoca, l'Accademia Hermans.

L'Accademia barocca Willelm Hermans  si è costituita nell'ottobre del 2000 ed è formata da strumentisti e cantanti specializzati nell'esecuzione di musica antica con diverse opportunità di variazione a seconda del repertorio. I musicisti dell’Accademia vantano molteplici esperienze professionali sia in Italia che all’estero ed hanno avuto modo di distinguersi in Festival e Concorsi prestigiosi evidenziando spiccate doti musicali ed interpretative.
Il linguaggio sviluppato dal gruppo è il risultato del giusto equilibrio tra la conoscenza della prassi esecutiva per la musica antica e l'esperienza interpretativa dei singoli strumentisti.
Per la musica antica hanno studiato presso il Conservatorio "J.P. Sweelinck" di Amsterdam, La Schola Cantorum Basilensis e la Scuola di Musica di Fiesole, il Dipartimento di musica antica dell’IMP Briccialdi di Terni e il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza.
L’Accademia Hermans ha registrato per Bongiovanni  i “Sei Concerti Armonici” di Unico Willem Van Wassenaer in collaborazione con l’Orfeo Ensemble di Spoleto sull’edizione critica del Prof. Albert Dunning; per Tactus ha inciso le Sinfonie e i Concerti d’organo di Gaetano Valeri in collaborazione con l’organista Luca Scandali.
Per la Bottega Discantica è stato pubblicato nel 2006 il CD “Il più misero amante” registrato nella sala degli affreschi di Palazzo Castelli di Polino (TR), nel 2008 un CD su A. Vivaldi (Gloria, Stabat Mater e Dixit Dominus). A giugno 2009 è uscito un CD monografico su G.Ph. Telemann (concerti per vari strumenti) registrato all’interno del Festival “Parco in… Musica 2007” presso l’Abbazia di San Pietro in Valle di Ferentillo (TR). Del 2011 è il CD “Requiem” di W. Mozart registrato presso la chiesa di Solomeo (PG) mentre nel 2012 è uscito il CD “Mozart - Concerti K.466 e K.467” con il M° Bart Van Oort prodotto dal Teatro Cucinelli di Solomeo (PG).
L'Accademia Hermans da alcuni anni svolge un intensa attività sul territorio umbro, promuovendo Corsi, registrando CD in luoghi storici (palazzi e Chiese) ed organizzando Festival e Concerti, collabora costantemente con il Festival Villa Solomei ed è Orchestra residente dalla Stagione 2010/11 del Teatro CUCINELLI a Solomeo di Corciano (PG), cura la direzione artistica del Festival di Musica Antica “Parco in… Musica” nei luoghi storici della Valnerina.
                                    

Il programma della serata, dal titolo "Sacre Armonie - Cantate per il Natale", è il seguente:


G.Ph. Telemann: Vor des lichten Tages schein
(Cantata per la terza Domenica di Avvento)

N. Porpora: Qui habitare facit
(Aria per Contralto, Flauto traversiere e b.c. da Laudate Pueri)

J.S. Bach: Pastorale in Fa maggiore BWV 590
(Organo solo)

F. Durante: Nascere, nascere dive puellule
(Mottetto natalizio per Contralto e b.c.)

G.Ph. Telemann: Ihr Völker, hört
(Cantata per l’Epifania)


ACCADEMIA HERMANS

Elisabetta Pallucchimezzosoprano
Fabio Ceccarelliflauto traversiere
Fabio Ciofiniorgano
Il programma del concerto ha come tema conduttore il Natale ed è articolato in brani, Arie e Cantate, composti per la liturgia e per i festeggiamenti del periodo natalizio nell’Europea del XVIII secolo da alcuni dei maggiori musicisti del settecento.
Due le città protagoniste, Amburgo e Napoli, con i loro maggiori esponenti Telemann ad Amburgo e Nicola Porpora con Francesco Durante a Napoli, maestri indiscussi della musica barocca tedesca ed italiana dei quali abbiamo selezionato brani dedicati alla solennità del Natale.  
Le Cantate “Gottes Harmonischer Der-Dienst”, sono una raccolta di 72 Cantate sacre composte da G.Ph. Telemann tra il 1725-26 e pubblicate dallo stesso autore ad Amburgo. Pensate per un piccolo organico costituito da un cantate solista, uno strumento obbligato (violino, oboe, flauto dolce o flauto traverso) e basso continuo erano destinate ad un uso domestico o a piccole parrocchie con limitate risorse musicali. Nel programma di oggi presentiamo Vor des lichten Tages schein, Cantata per la Terza Domenica di Avvento e Ihr Völker, hört composta per la festività dell’Epifania.
L’intermezzo strumentale è dedicato a J.S. Bach con la Pastorale per solo organo, vera perla barocca della musica natalizia.

Vi aspetto...

Luca Dragani

martedì 13 novembre 2012

Musica e... Concerto Inaugurale: Principio sì giolivo ben conduce

Cari Amici, e cari lettori, 

"Principio sì giolivo ben conduce": mutuo con soddisfazione la frase del Boiardo per introdurre questo breve resoconto del concerto inaugurale di Musica e..., giunta alla XIII Edizione. I motivi di tale soddisfazione sono molteplici, e proverò a condividerne alcuni con voi. 

Innanzitutto, il fatto di essere riuscito, anche quest'anno, ad allestire un cartellone di notevole livello artistico nonostante (oserei dire 'in barba') le ulteriori, pesanti riduzioni del contributo regionale, che dal primo posto fra gli enti contribuenti sta via via scivolando verso l'annullamento: non ho ritegno alcuno, infatti, a dichiarare qui di percepire, per un'attività che perdura da tredici anni, ed in base ad una Legge Regionale (L.R. 15/2000)  fatta proprio per garantire stabilità alle iniziative 'serie', ovvero con un storico di almeno cinque anni, la ridicola somma di 1200,00€ e spiccioli. Parliamo della Regione, non della Pro Loco di Roccacannuccia. E' una vergogna, soprattutto quando si legge ormai quotidianamente di quante inchieste e per che somme vengono indagati a vario titolo politici e funzionari. Dal Comune, aspettiamo notizie. Ci tengono a galla la Fondazione Carichieti e, quest'anno, anche alcuni amici imprenditori senza i quali la rassegna non avrebbe avuto luogo.

Il secondo motivo di soddisfazione è sicuramente la partecipazione del pubblico al primo concerto, che ha visto il ritorno delle persone a noi fedeli ormai da qualche anno assieme a tante facce nuove, che spero abbiano apprezzato la bontà dell'esecuzione delle Cantrici di Euterpe e che quindi saranno indotte a tornare. Pubblico numeroso, a dispetto della concomitanza di altre manifestazioni e della sovrapposizione sempre più insistente di altre iniziative che, a differenza della nostra, dalla prima edizione concentrata nei mesi di novembre e dicembre, scelgono periodi sempre differenti e via via sempre più embricati con le nostre date. Non credo sia un atto voluto, nè voglio credere ad un'irrispettoso mancato riconoscimento delle nostre cose, ma vi confesso che il sospetto ce l'ho. E voi? 

Il terzo motivo è invece più puramente musicale, e per questo ne parlo alla fine, nel posto d'onore: per la bellezza dell'esecuzione delle Cantrici di Euterpe dirette da Maria Antonietta Cignitti ed accompagnate dall'intero gruppo strumentale di Aquila Altera, ovvero Daniele Bernardini, flauti dolci e flauto e tamburo, Antonio Pro, liuto, Gabriele Pro, viella, Cristina Ternovec, viola da gamba e Mara Piccinini, organo positivo.

Ma all'interno di questo, c'è un ulteriore aspetto di estremo interesse, ed è quello del programma, incentrato sulla musica del Quattrocento di autori abruzzesi. 

E' questo un campo di ricerca che da sempre ci ha appassionato, e di cui abbiamo reso testimonianza anche con un post su questo blog. Ho ascoltato con avida curiosità "In tormento sempre vivo" (prima esecuzione assoluta in trio di flauti dolci alle Giornate di Studi ERTA a Chieti nel 2004), così come i movimenti non responsoriali della Missa Sine Nomine di Aedvardvs de Ortona, ed il confronto è stato proficuo, fecondo di idee e considerazioni: un atteggiamento che da sempre adottiamo, laddove c'è (come in questo caso) rispetto per il reciproco lavoro di ricerca. Spero davvero (ma c'è già comunione d'intenti con Antonio Pro e con altri ricercatori di 'buona volontà') che tutto questo si traduca in un incontro, un convegno nel quale condividere e mettere a reciproca disposizione il frutto delle nostre fatiche.
 
Ma è già tempo di guardare avanti: vi aspetto al prossimo concerto del 24 novembre, sempre alle 19 in Cripta a S. Giustino, con l'Ensemble 'Benedetto Marcello' di Teramo, validissimo gruppo di amici che in un programma di barocco italiano non tralascia (con ovvia nostra soddisfazione) l'inserimento di brani di un abruzzese importante nella storia della musica come Mascitti

Arrivederci, dunque!


Luca Dragani


martedì 6 novembre 2012

Musica e... XIII Edizione 2012

Carissimi,

il tempo stringe e mai come quest'anno la Rassegna è stata in bilico fino all'ultimo. Ancora adesso non ho certezze sui finanziamenti, ma siamo partiti lo stesso, con un po' di avventatezza.
In ogni caso, si parte domenica prossima con le Cantrici di Euterpe, l'ensemble aquilano diretto da Maria Antonietta Cignitti, con un programma-simbolo degli interessi che stanno fra gli altri più a cuore alla nostra associazione: la riscoperta degli antichi autori di musica abruzzese. Per questo 'Amore a mme venendo' ha le carte in regola per essere il biglietto da visita di questa edizione di Musica e...

Ecco comunque di seguito il programma:


Musica e…
Rassegna Internazionale di Incontri Culturali e Musicali a Tema
XIII Edizione 11 novembre – 30 dicembre 2012

Concerto Inaugurale
11 novembre 2012 ore 19 - Cripta di S. Giustino
Le Cantrici di Euterpe (L’Aquila), Direttrice: Maria Antonietta Cignitti
Musica abruzzese del XV Secolo

24 novembre 2012 – ore 19 Cripta di S. Giustino

Ensemble Barocco ‘Benedetto Marcello’ – Teramo
(Gianfranco Lupidii, Luca Matani, violini, Graziano Nori, violoncello, Ettore Maria del Romano, clavicembalo)
Barocco Italiano

9 dicembre 2012 – ore 18
Sala ‘Belvedere’ del Grand Hotel Abruzzo
Incontro con il Fairy Consort: 30 anni di attività musicale
Conferenza e session musicale aperta

15 dicembre 2012 ore 19 – Cripta di S. Giustino
Accademia Hermans – Terni
(Elisabetta Pallucchi, soprano, Fabio Ceccarelli, traversiere, Alessandra Montani, violoncello, Fabio Ciofini, clavicembalo)
‘Sacre armonie’- Cantate per il Natale.

20 dicembre 2012 ore 19 - Cripta di S. Giustino
Fairy Consort trio con Beatriz Lozano (Uruguay)
(Beatriz Lozano, soprano, Luca Dragani, flauti dolci, Walter D’Arcangelo, clavicembalo)
La Cantata in Europa nel XVIII Secolo

30 dicembre 2012 ore 19 – Auditorium ‘SS. Annunziata’
Orchestra Barocca Divertimento Barocco Teatino – Chieti
Direttore: Luca Dragani
Concerto di Natale - musiche di Pez, Bach, Telemann.

Vi attendo numerosi, a breve pubblicheremo manifesto ed altri dettagli. Accompagnateci in questa nuova avventura...

Luca Dragani

domenica 12 agosto 2012

Carissimi Amici


come per il 2007, l'Associazione Culturale Fairy Consort è pronta a cogliere preziosi 'frutti fuori stagione' pur di contribuire alla diffusione della buona musica nella città di Chieti. Ecco dunque un'Anteprima Estate (così l'abbiamo chiamata, magari diventa una tradizione, chissà...) che ci permetterà di ascoltare un duo d'eccezione, costituito da Maria Perucka, violino e Roman Perucki, organo. E' un duo stabile, di tutto rispetto: ecco i loro ragguardevoli curricula:


Maria Perucka è Laureata all’Accademia di Musica di Danzica nella classe di violino sotto la supervisione di Henryk Kezkowski, ha partecipato a corsi di perfezionamento, suonato in quartetto ed a numerosi concorsi (vincitrice del 3 premio a Lodz). Come solista, ha suonato con l’Orchestra Sinfonica di  Kalisz ed è stata anche Concert-master nell’insieme di Musica Antica Capella Gedanensis. Suona nel quartetto di violini ‘4PM’. Ha suonato in numerose chiese e sale da concerto in città della Polonia come Varsavia, Cracovia, Stettino, Lublino, Danzica ed in Germania, Francia, Italia, Belgio, Finlandia, Svezia e Norvegia, da solista o con altri musicisti ed organisti. Ha registrato molti CD, fra i quali con il trombettista Janus Szadowiak, il soprano Danuta Mossalowska-Dulka e con l’organista Roman Perucki. Ha effettuato registrazioni per radio e TV. Inoltre, si realizza come insegnante in una Scuola Musicale di 2° Grado in  Gdynia. Lei ed i suoi allievi hanno partecipato al corso di Violino del M° Maxim Vengerov (ottobre 2009) e del M° Siergej Stadler (giugno 2010). 

Roman PERUCKI  è Laureato in Organo nel 1985 presso l’Accademia di Musica di Danzica nella classe del prof. Leon Bator, vi ha iniziato ad insegnare nello stesso anno, nella medesima classe. Insegna anche nelle scuole secondarie. Ha proseguito i suoi studi in Master classes sia in Polonia che all’estero. E’ organista principale nella Cattedrale di Danzica – Oliva e consigliere del presidente della Città di Danzica in una banda di organi. E’ direttore gestionale dell’Orchestra Filarmonica del Baltico, presidente della Società ‘Musica Sacra’ e degli Amici della Cattedrale di Danzica – Oliva. Ha contribuito all’allestimento di nuovi strumenti in Danzica e nelle città vicine. Il prof. Perucki è il manager del più antico Festival polacco di Musica per Organo, quello nella cattedrale di Oliva in Danzica e del concorso internazionale intitolato a J. P. Sweelink a Danzica, nonché in altre rassegne organistiche internazionali, quali quelle di Danzica, Stegna, Frombork, Jastarnia, Rumia, Jastrzebia Gora e Zarnowiecz. E’ membro di giuria di molti concorsi in Polonia e fuori (Francia, Russia). Tiene regolarmente lezioni magistrali e corsi in Polonia, Portogallo, Messico, Croazia, Russia e Francia. Ad oggi ha eseguito oltre 2000 concerti per organo, sia come solista, sia come solista con orchestre sinfoniche e da camera, sia accompagnando solisti, fra i quali la moglie Maria Perucki, violino. Ha suonato in tutta Europa, in Russia, giappone, Cina, Canada, Messico, USA e Australia. In particolare ha suonato a Notre Dame de Paris, nella Cattedrale di Gent, al teatro Mariinski di S. Pietroburgo, e nelle più famose sale da concerto e chiese del mondo. Ha inciso numerosi CD, ha registrato per la radio e la televisione nazionali, così come per produttori fonografici stranieri. Ha ricevuto il Premio della Cultura dal Ministero della Cultura, molti riconoscimenti dalle autorità di Danzica e l’alta onorificenza “Pro Ecclesia et  Pontifice”, l’Ordine di S. Silvestro.

Il programma è interessante e di tutto rispetto, sia dal punto di vista storico che tecnico: spazia dal Rinascimento a Massenet, attingendo a manoscritti polacchi come quello di Stary Sacz o quelli delle intavolature di Oliva o di Danzica, e passando per Bach e Haendel:


Gdank’s organ tabulatur (1591):
Anonim: Phantasia primi toni
       Anonim: Vader unse ÿm Hemmelrick                                            
Anonim: Orcombien 
                                                                                
Oliwa’s organ tabulatur (ca 1619):
Hans Leo Hassler (1564-1612): Canzona
Anonim: Tantz

Auguste Peron
Meditation religieuse

Michaelangelo Rossi  (1602-1656)
Toccata

Feliks Borowski (1872-1956)
Adoration

J.S. Bach (1685-1750)
Phantasy  a-moll BWV 561

Johann Gottlieb (Theophilus) Goldberg (1727-1756)
Polonaise  nr 23 F-dur; Polonez nr 24 d-moll

Manuscript  Nr 26 from the archives  of  monastery in Stary Sacz
G. Fr. Haendel (1685-1759)
Sonata V A-dur (violin and organ)

 Jan Kitel Kuchař (1751-1829)
Partita C-dur

Karel Blažej Kopriva (1756-1785)
Fuga-Pastorella C-dur

František Xaver Brixi (1732-1771)
Seykorka

Jules Massenet (1842-1912)
Meditationen

Il concerto, realizzato con l'aiuto di pochi amici imprenditori nonostante il periodo di crisi, non ha contributi pubblici: non era possibile neppure formulare la richiesta, visti i tempi ristretti e la lentezza della burocrazia. L'Associazione Fairy Consort (in collaborazione per questa iniziativa come per altre con l'Associazione Organistica 'Adriano Fedri') vi invita a partecipare, domani sera 13 agosto 2012 alle ore 21.15 presso la Chiesa di S. Antonio Abate, ed a testimoniare, con la vostra presenza, la bontà delle proposte che formula e, se vi piacerà il concerto, il vostro gradimento.

Luca Dragani



mercoledì 27 giugno 2012

Jean-Jacques Rousseau e la Musica - Convegno a Pescara

Giovedì 28 giugno dalle ore 9.30 alle 18 circa, a cura del Centro Studi per la Musica Antica 'Gabriele D'Annunzio', animato, diretto e coordinato dal M° Massimo Salcito, si terrà il Convegno "Jean-Jacques Rousseau nel III Centenario della Nascita".

In programma relazioni tenute da  Niro, Giannetti, Esposito,  Less, Tarquinio, Dragani, De Thomasis, Benedicenti e lo stesso Salcito. Moderatrice sarà la Prof.ssa Anna Maria Ioannoni Fiore di Teramo, Docente al Conservatorio di Pescara.

Sono previsti, fra gli altri, interventi musicali a cura della flautista dolce Nora Stefkovic e del gambista Maurizio Less.

La sede del Convegno è a Pescara, presso il Museo delle Genti d'Abruzzo, in Via delle Caserme 22 (dietro Casa d'Annunzio).

mercoledì 23 maggio 2012

Maggio Organistico Teatino: il concerto di Luca Ratti

Cari lettori

ultimamente compaiono, dopo un lungo periodo nel quale sembravano fossero un genere scomparso, delle recensioni su spettacoli ed eventi musicali. Salutiamo questo come una bella notizia, ancorché viziata da una grande difformità di spessore fra le stesse recensioni. 

Cito a favore delle 'cose ben fatte' l'articolo su Il Centro di Domenico Ciccone, che con garbo e puntualità nella sua valutazione complessivamente positiva dell'esecuzione della Carmen al Marrucino di Chieti non ha rinunciato a sottolinearne le carenze e le criticità. Il tutto in uno stile discorsivo e godibile. 

Altre recensioni tuttavia appaiono senza le medesime caratteristiche, con in più uno 'stile' aggressivamente personalistico, con giudizi espressi in prima persona e non corredati da descrizioni di 'personale parere', piuttosto con la decisione volta ad autoaccreditare tale parere e renderlo incontrovertibile. Purtroppo, a volte capita anche di cogliere una difficoltà d'espressione in termini sintattico-grammaticali, e la padronanza della nostra bella lingua, congiuntivi inclusi, dovrebbe, a mio modesto parere, essere premessa indispensabile allo scrivere, proprio per non far perdere valore al giudizio o alla narrazione oggetto stesso dello scritto.

Detto questo, ho sentito il dovere, o forse il 'richiamo della foresta' della mia vecchia attività di collaboratore, di raccontare il bel concerto dell'organista Luca Ratti, invitato ad esibirsi alla rassegna 'Maggio Organistico Teatino' dal suo direttore artistico Walter D'Arcangelo.

L'organo scelto dal M° D'Arcangelo per questo concerto è quello della Cappella Maggiore del Seminario Regionale 'S. Pio X', un organo 'moderno' costruito dall'organaro Bevilacqua

Il programma di un concerto d'organo viene scelto dall'esecutore in base all'organo che gli viene messo a disposizione, che può andare da uno scarno quanto fascinoso positivo del XVI secolo ad un grande strumento a tre o più manuali e centinaia di registri e combinazioni. Quello del Seminario si colloca a metà strada, è comunque un due manuali con un discreto repertorio di registri e tenuto (altro dato importante) in buonissime condizioni di efficienza ed intonazione da chi lo ha in custodia.  

Il M° Ratti ha con appropriatezza scelto per questo strumento un repertorio che parte da Bach per arrivare alla soglia del XX secolo con J. Callaers, passando per Mendelssohn e Brahms attraverso un filo conduttore che in qualche modo lega tutti i successivi autori al Maestro di Eisenach. Con una illustrazione del programma puntuale ed interessante, è lo stesso Ratti ad introdurre il pubblico alla sua esecuzione, presentando la celebre Toccata e Fuga in re minore  come un'opera in un certo senso giovanile di Bach, sottolineandone il carattere improvvisativo (d'altra parte caratteristico del genere della Toccata) e di ricerca di effetto, peraltro centrati in pieno dall'autore; l'esecuzione dell'organista milanese è stata improntata a severi criteri di prassi filologica barocca, senza indulgere a pur possibili e niente affatto spiacevoli interpretazioni romantiche di alcuni passaggi, ed eseguendo la fuga con sobrio rispetto della partitura. 

Bella anche l'esecuzione del corale 'Wachet auf, ruf uns die Stimme' che Bach ricalca sull'aria del tenore della Cantata omonima n. 140, anche se in questo brano si palesa un lieve ritardo di percezione dei suoni del pedale, non dipendente assolutamente dall'esecutore ma in parte dalle caratteristiche fisiche di inerzia dei registri gravi e soprattutto dal fatto che le canne da 8 e da 16 piedi sono in quell'organo poste posteriormente alle altre. 

Il terzo brano, il Concerto in Re minore, tratto dall'omonimo brano di Vivaldi per due violini, violoncello, archi e basso continuo, ha consentito l'esplorazione dell'escursione dinamica dello strumento. Interessante anche l'esecuzione di Mendelssohn e di Brahms, nonostante la ricchezza musicale della prima parte, nonché della Toccata finale di Callaers, autore sin qui sconosciuto allo scrivente ma sicuramente inseribile nella traccia storico-musicale individuata e proposta dal M° Ratti nella sua esecuzione.

Il concerto, inserito nel contenitore del Maggio Teatino, è stato purtroppo disturbato dalla contemporanea manifestazione della Festa dei Popoli, in corso nella vicina Villa Comunale, e che proprio alle 18 vede svolgersi un suo momento musicale, ahimè supportato da una potente amplificazione. Ancora una volta l'incapacità di coordinare gli eventi da parte del Comune vanifica la bontà dei medesimi, a discapito degli sforzi degli organizzatori. In ogni caso, è stato un concerto molto godibile, elegante e raffinato, nel quale le notevoli doti tecniche dell'esecutore si sono accompagnate a doti di sensibilità musicale e di gusto e, come accennato in precedenza, la profonda conoscenza del repertorio e l'esperienza hanno consentito all'interprete di scegliere un programma bello ed in grado di valorizzare lo strumento disponibile.  

Grazie infine a Walter D'Arcangelo, al quale raccomandiamo la scelta di questa sede per le prossime edizioni della sua preziosa rassegna.

Luca Dragani

sabato 5 maggio 2012

Maggio Organistico Teatino XVI Edizione

Cari Amici, 

parte domenica la XVI Edizione del Maggio Organistico Teatino, il Festival  che con costante dedizione da quattordici anni organizza l'organista Teatino Walter D'Arcangelo


Nell'albo d'oro della manifestazione figurano molti grandi nomi del panorama organistico internazionale: cito a memoria Eric Dalest, Roman Cantieni, Joxe Benantzi, Przemislaw Kapitula, Milko Bizjac, e sicuramente dimentico altri grossi nomi che non ho conosciuto di persona, ed accanto a questi vi sono stati splendidi esecutori italiani, quali Diego Cannizzaro, Luca Scandali e decine di altri ottimi musicisti. 


Questa sedicesima edizione del "Maggio Organistico Teatino" organizzata dall’associazione organistica “Adriano Fedri” si articolera’ in quattro appuntamenti: 


1. domenica 6 maggio 2012 ore 19.00, nella chiesa di S. Antonio, concerto per organo e flauto  dolce con il duo Walter D’Arcangelo, organo e Luca Dragani (cioè il sottoscritto), flauti dolci.


2. Domenica 13 maggio 2012 alla Chiesa del Sacro Cuore alle ore 19.00 sara’ la volta del concerto per organo ad opera del M. della Cattedrale di Sulmona Maurizio Ricciotti.


3. Domenica 20 maggio 2012 ore 18.00 la rassegna si spostera’ per la prima volta nella storia di questo festival nella Chiesa della Cappella Maggiore del Seminario Regionale di Chieti “S. Pio X” con un concerto d’organo ad opera del M°  Luca Ratti di Milano.


4. Conclude il festival domenica 29 maggio 2012 ore 19.00  all’Auditorium della Crocelle sullo splendido organo di scuola Fedri il concerto dell’organista leccese Francesco Scarcella. 


A parte il sentirmi onorato di essere  stato invitato da Walter D'Arcangelo al suo Festival, ne ho condiviso, oltre alla passione incrollabile con cui cura questo piccolo gioiello di Festival, le ansie e le delusioni per i crescenti tagli cui viene sottoposto da parte dell'Amministrazione Comunale, che forse non ha piena consapevolezza del valore di una iniziativa così. Tramite il suo Festival infatti Walter D'Arcangelo porta a Chieti il fior fiore degli organisti d'Italia e d'Europa, e tramite la sua attività concertistica internazionale porta con onore il nome di Chieti in Europa. 


Non dovrete stupoirve, pertanto, se nel programma di sala del primo concerto, troverete in fondo una massima tratta dall' I -Ching: 'In tempi di carestia il Nobile si accontenta di una ciotola di riso'. Non ci si riferisce al programma, ricco comunque ed interessante come sempre, ma all'entità degli emolumenti: poco, davvero poco più di una ciotola di riso!


Ma veniamo al concerto inaugurale: abbiamo scelto autori di varie epoche e stili. Si parte da Robert Carr, di cui si hanno pochissime notizie biografiche, ma che è noto per queste sue 'Divisions upon an italian ground' (Diminuzioni su di un basso italiano) del 1686, per poi passare al rinascimentale Diego Ortiz con la bellissima 'Recercada Primera' tratta dal suo 'Tratado de glosas' del 1553, un esempio scritto di come si poteva improvvisare su un basso (oggi diremmo un 'giro armonico') noto, in questo caso il 'Passamezzo moderno'. 


Conclude la triade di 'antipasti' una terna di anonime 'Masque dances' del XVI secolo inglese, musiche da intermezzo teatrale scelte fra le molte esistenti per la loro spiccata melodicità, e subito dopo arriveranno i 'piatti forti': la Sonata in la minore per flauto dolce contralto e basso continuo di Georg Friedrich Haendel, caratterizzata da una costante unità di struttura armonica (almeno in tre movimenti su quattro) e per un peculiarissimo secondo movimento in cui è il basso cosiddetto 'Albertino' a rendere protagonista la tastiera per il suo virtuosismo ed a far abbandonare per un po' il ruolo di solista al flauto e fargli assumere quello di ornamento alle evoluzioni del basso. Altro 'main course' del menu musicale è riservato all'organo, con la Toccata e soprattutto con le 'Variazioni sopra la Follia d'Espagna' di Bernardo Pasquini per dar modo all'organo Inzoli di Sant'Antonio Abate di esprimere le proprie potenzialità. 


Poco conosciuta, ma di grande effetto la 'Sonata di Chiesa per Istromenti diversi' di Georg Philipp Telemann, così chiamata per la struttura (alternanza di movimenti lenti e vivaci, questi ultimi in forma di fuga) e per la tessitura adatta a vari strumenti solistici (violino, oboe, traversiere, flauti dolci in do) ed eseguita con flauto dolce soprano ed organo. Gustoso, infine, il 'dessert' costituito dalla breve ma graziosa Sonata in Fa maggiore di Antonio Vivaldi. 


Sarebbe bello vedervi numerosi al concerto, e salutarvi dal vero...


Luca Dragani



domenica 4 marzo 2012

Teatro Marrucino: un futuro?


AI LETTORI, AGLI AMICI ED AI CITTADINI TUTTI:

SI SONO CANDIDATE AL RUOLO DELICATO E CRUCIALE DI DIRETTORE ARTISTICO BEN 31 PERSONE. DI ALCUNE DI ESSE CONOSCIAMO I MERITI E I TITOLI CHE LE RENDEREBBERO DEGNE DI TALE RUOLO. 

DI ALTRE CONOSCIAMO LA STATURA MEDIOCRE, OLTRE ALLE PRETESE. DI ALTRE ANCORA SONO EVIDENTI I LIMITI CHE A RIGOR DI LOGICA NE IMPEDIREBBERO L'INVESTITURA. 

DI CERTO DUE O TRE SONO COLORO CHE, A NOSTRO MODESTO AVVISO, SONO DOTATI DI CARATTERISTICHE  CHE LI RENDONO  IN GRADO DI SVOLGERE IL LORO INCARICO CON SODDISFAZIONE PER LA CITTA' E PER IL TEATRO STESSO. 

CI ARRIVANO PERO' NOTIZIE DI  PESANTI INGERENZE 'POLITICHE' CHE NULLA HANNO A CHE FARE CON MERITI, ESPERIENZA, TITOLI O CONOSCENZE TECNICHE: CI AUGURIAMO CHE ESSE NON SIANO SUFFICIENTI A SUPERARE MERITOCRAZIA E  LO STESSO BUON SENSO, O CHE ESSENDOLO FACCIANO UN PASSO INDIETRO, PER IL BENE DELLA CITTA'. 

PER POCO CHE CONTI LA NOSTRA ESORTAZIONE, LA SOTTOPONIAMO AGLI AMMINISTRATORI ED A COLORO CHE AFFRONTANO IL DIFFICILE COMPITO DI DECIDERE PER IL TEATRO MARRUCINO: CHE SI DECIDA PER IL MEGLIO DEL TEATRO E DELLA CITTA' E NON PER INTERESSI DI SINGOLI, DI PARTI POLITICHE, DI EGEMONIE ECONOMICHE O DI QUALSIASI ALTRA CAUSA ESTRANEA AL BENE DI CHIETI E DEL SUO TEATRO.


ASSOCIAZIONE CULTURALE FAIRY CONSORT

domenica 29 gennaio 2012

E' nato il blog del Divertimento Barocco Teatino

Cari Amici, 

è online già da qualche tempo, ma vorrei darne notizia anche qui, per coloro che non lo sapessero ancora: il Divertimento Barocco Teatino, Orchestra Barocca con strumenti storici della Città di Chieti, ha un proprio blog. 

E' un piccolo, ma significativo passo, e sancisce la progressiva autonomia di questa bella realtà nata in seno al Fairy Consort e che sempre di più parla con un proprio linguaggio e progressivamente assume una propria personalità ed individualità. 

La bella esperienza di Natale, con il tradizionale Concerto questa volta diretto dal M° Maurizio Colasanti, ne è stata la dimostrazione tangibile, nonché un segnale importante sia per gli appassionati sia per operatori della Cultura pubblici e privati: 

Chieti ha un'Orchestra Barocca

in grado di sostenere programmi con strumenti originali o copie fedeli, senza forzature di organico ed in stile. Ci sono sia i musicisti che il know-how necessario, ci sono i contatti, ci sono le competenze, c'è in sostanza la capacità di produrre davvero musica del periodo barocco di buon livello. 


Seguite dunque il Divertimento Barocco Teatino a questo indirizzo web:


Ci sono già dei contenuti, i vostri commenti saranno i benvenuti e ci aiuteranno a crescere ulteriormente, e presto speriamo di pubblicarvi degli estratti del Concerto del 30 dicembre 2011.

Saluti a tutti

Luca Dragani

venerdì 20 gennaio 2012

Ancora un po' di Zampogna...

Ecco, ci risiamo!
Ci ricasco sempre... eppure, come dire di no ad Aurelio Bigi il quale, a suo dire, entusiasmatosi dalla performance di Antonello di Matteo ad una Cena degli Auguri del Club Service cui appartiene prima, e dal concerto di 'Zampognòrchestra' gruppo cui lo stesso Antonello di Matteo appartiene assieme ad altri tre suoi pari in bravura e fantasia poi, ha organizzato un incontro nella sua Bucchianico?

E quindi ci ricasco.. per di più con una sfida, immagino, anzi sono sicuro, involontaria da parte dello stesso Bigi, sfida costituita dal titolo della conferenza: 'Zampogne e zampognari: dalle melodie natalizie alle melodie popolari'. 

Ma come, per parlare di novene e di ballarelle? Con tutto il rispetto, ovviamente, per le medesime, che costituiscono un patrimonio culturale di valore immenso ed anche il senso 'musicale' delle nostre radici, della mia stessa infanzia (ricordo che all'inizio, da bambino, avevo un po' paura del suono della zampogna che si avvicinava, lungo la tromba delle scale che lo faceva ancora più risonante...), come conciliare la geniale vena innovativa e la superba tecnica del mio complice e correlatore con la semplicità di dette melodie? Ebbene, basta cercare un po'...  pensarci un po' su... e vengono così fuori anche idee ed ipotesi interessanti.

Ah, naturalmente, sentir suonare una novena da Antonello, con la zampogna suonata nel modo più semplice, non ha comunque paragoni: è verissimo quello che disse un focoso lettore a proposito della zampogna: 'E' per tutti, ma non tutti sono per la zampogna'. Parole sacrosante. Senza tema di essere smentite in quest'occasione.
Ma dicevo del mio dubbio: allora ho ripescato il Volume V (1988) di 'Imago Musicae' la prestigiosa rivista europea di Iconografia Musicale ideata e diretta dal padre dell'Iconografia Musicale, Tielman Seebas. Ricordavo di un articolo in cui si parlava di una zampogna cinquecentesca, un interessante studio di Nico Staiti. Ebbene, in esso viene riprodotto un quadro della fine del '500 di scuola siciliana, anonimo, un'Adorazione dei Pastori dove c'è, splendidamente riprodotto, uno zampognaro. 

Ho sempre sostenuto, confortato dai dati iconografici, che le raffigurazioni di zampogne in Abruzzo non risalgono a prima della fine del '700, ed ora spunta una zampogna cinquecentesca?
Eppure eccolo, con tutte le dieci dita impegnate in quella che sembra la posizione più grave dello strumento. Eppure, la delicata fattezza delle canne dello strumento mi hanno ricordato di un altro prodigio della tecnologia musicale rinascimentale, parente stretto della nostra zampogna ed antenato della 'Musette' francese e della 'Uileann Pipe' irlandese: la Sordellina napoletana. Non la conoscevo, ma grazie a Federica Furlanetto ed alla sua sterminata e bellissima raccolta di immagini su Facebook ho potuto paragonarla a questo strumento, e le affinità (a parte il meccanismo 'a valvola') soprattutto nel canneggio sono più che evidenti: non parliamo della posizione delle mani!

La conclusione che ne traggo è la seguente: nel Rinascimento, secolo aureo per la fioritura di strumenti musicali specialmente a fiato, si produce uno strumento dalla tecnologia avanzata come la sordellina (poteva avere fino a 72 chiavi...). Da qui derivano le varie zampogne, che innestano sulla produzione dell'aria della cornamusa il doppio chante della sordellina, producendo, sul versante popolare e per involuzione (o per semplificazione) prima la zampogna a paro e poi le altre, fino alla calabra ed alla abruzzese o molisana (che cavillo antistorico distinguere, la 'Terra di  Molise' era una delle tre parti degli Abruzzi, assieme ad 'Abruzzo Citeriore' ed 'Abruzzo Ulteriore').

Di qui, creare un foro doppio nel bordone della zampogna abruzzese a me non sembra, come si vuol far credere, uno 'schiaffo alla tradizione'. Sembra un riportare la zampogna alle sue più autentiche ed antiche origini. Così (e non altrimenti) sarà possibile eseguire 'Quanno nascette ninno' con le armonie giuste. Con buona pace di chi non riesce a farlo.
Per chi vuole parlarne con noi, l'appuntamento è domani, 21 gennaio 2012 alle ore 18, presso il Municipio di Bucchianico. Vi aspettiamo!

Luca Dragani

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