in 28 anni di storia ne abbiamo viste tante. Ricordare qualche cosa del passato, data la possibilità offerta oggi dai mezzi telematici, significa lasciare una traccia di quel che si è fatto nel bene (possibilmente) e nel male.
Ecco quindi questa registrazione dal vivo di Andrea Falconiero, eseguuita nella formazione 'minimale' del trio di flauti dolci: questo genere di 'Canzone' era destinata, secondo l'uso dell'epoca, 'ad ogni sorte di stromenti', per cui la formazione adottata è più che giustificata anche storicamente, anche se probabilmente oggi ci si aspetterebbe di ascoltarla per due violini e basso continuo.
Ma ecco la Canzone, 'L'Austria' realizzata dal trio di flauti dolci 'Trisaulodia' con due flauti dolci soprano e un flauto dolce basso.
Il suo lavoro comprende Madrigali, Mottetti e altre composizioni strumentali. Fra le sue opere rimasteci possiamo ricordare "Il Libro Primo di Canzoni, Sinfonie, Fantasie, Capricci, sonate per violini, viole; dedicato a Juan José d'Austria, figlio del re spagnolo Filippo IV": in questo lavoro combina lo stile italiano con quello spagnolo. Sicuramente prima del 1650 compose molti brani ispirati al celebre e molto prolifico tema della Follia.
Gli esecutori della performance sono: Roberto Torto, Stefano Bragetti ed il sottoscritto: l'esecuzione era nel corso di un concerto della stagione 'Musica e...' dell'anno 2003, alla Sala Consiliare della Provincia di Chieti.
sono ormai 15 i video caricati su YouTube. Eccovi la classifica ad oggi: Visualizzazioni totali (il rpimo numero indica le visualizzazioni, il secondo i mesi di pubblicazione)
1. Ma fin est mon commencement, Machaut 2636/9
2. Ce mois de May, Janequin 603/10
3. Juz sie zmierzcha Szamotul 552/9
4. Vidit Jacob scalam Crecquillon 452/5
5. Concerto per Violino Telemann 399/9
6. L’Austria Falconieri 399/6
7. O Virgo splendens L.Vermell 395/9
8. Filiae Hierusalem Tudino 385/4
9. The Golden Vanity Trad. 254/9
10. La rousee Anonimo 227/6
11. Credo Vivaldi 201/5
12. Pulchra es Monteverdi 155/3
13. Triosonata F Haendel 121/2
14. Nigra sum l’Heritier 109/1
15. Fuga XXIX Maier 66/0.75
Il successo del brano do Machaut è notevole, soprattutto considerata la sua complessità. Ma quanto agli altri, dividendo il numero di visualizzazioni per i mesi di premanenza, si hanno delle belle sorprese, e la classifica è così sovvertita:
Medie
1. Ma fin est mon commencement Machaut 292.88
2. Nigra sum l’Heritier 109.00
3. Filiae Hierusalem Tudino 96.25
4. Fuga XXIX Maier 88.00
5. Vidit Jacob scalam Crecquillon 85.00
6. L’Austria Falconieri 66.50
7. Juz sie zmierzcha Szamotul 61.33
8. Triosonata F Haendel 60.50
9. Ce mois de May Janequin 60.30
10. Pulchra es Monteverdi 51.66
11. Concerto per Violino Telemann 44.33
12. O Virgo splendens L.Vermell 43.88
13. Credo Vivaldi 40.20
14. La rousee Anonimo 37.33
15. The Golden Vanity Trad. 28.22
Sorprendente la differenza... sono comunque dei bei numeri. Eccovi, intanto, l'utimo nato...
il mitico WIMA chiude i battenti. Questo il laconico comunicato che appare a coloro che tentano di accedere all'indirizzo web http://icking-music-archive.org/
WIMA, the Werner Icking Music Archive, has been closed down.
The Department of Computer Science, University of Aarhus, has been hosting WIMA until now. However, the thousands of daily downloads of sheet music ressources offered by WIMA has caused a very high load on WIMA's web server, thereby threatening the activities of The Department of Computer Science.
There are now ongoing considerations on how to continue the distribution of WIMA scores on another technical platform. Unfortunately I can't say whether these considerations will lead to a useable solution.
Il sito aveva talmente successo che la quantità di download rischiava di mettere in crisi il sistema dell'intero Dipartimento di Scienza del Computer...
Abbastanza paradossale... normalmente (come ha fatto Choral Public Domain Library) si amplia la piattaforma. I costi? Con le migliaia di contatti giornalieri del sito, qualche banner dedicato avrebbe sicuramente coperto le spese e nessun utente se ne sarebbe lamentato.
Un piccolo sospetto: le pressioni delle case editrici? Chissà...
Speriamo comunque che Christian Mondrup trovi una soluzione. In nome della diffusione della Musica e della libertà editoriale del Web.
Roma, domenica delle Palme, 28 marzo 2010, ore 20.30, Basilica di S. Sabina in Aventino: inizia il Festival di Pasqua, con nomi talmente enormi da far tremare i polsi. Pensate che si conclude con un concerto di Uto Ughi... eppure saremo lì anche noi, facendo del nostro meglio, per quello che ci sarà possibile, e sarà anche un momento importante, il concerto di inaugurazione, appunto, della XIII edizione di questo importante festival italiano.
Per noi è, già così, un riconoscimento. Ancora più importante perchè inserito in un Festival non di Musica Antica, ma di Classica: troppo spesso sentiamo dire che la Musica Antica è uscita dai teatri perchè è scesa nelle piazze (intendendo con questo le sagre di paese travestite da Rievocazioni nel Borgo). E' un riconoscimento anche per questo, perchè abbiamo più spesso rinunciato a simili opportunità per favorire il concerto vero e proprio o la lezione-concerto.
La Basilica di S.Sabina, sul colle Aventino, è tra le più antiche e meglio conservate del periodo paleocristiano a Roma. E' un esempio espressivo di chiesa paleocristiana a pianta longitudinale, erede delle maestose Aule palatine o Aule degli 'dei', mantenendo però forme essenziali, prive di infarcimenti sfarzosi. Questo edificio di culto sorse su una domus romana, già esistente prima del V secolo; di questa 'preesistenza' abbiamo le testimonianze in alcune suppellettili che sono state inglobate nella chiesa, come una colonna di granito, nel muro della navata destra e un'altra simile presso la Cappella di S.Giacinto; resti pavimentali visibili sotto la grata del pavimento accanto alla porta lignea del portico di ingresso ci mostrano, inoltre, preziosi marmi disposti a figure geometriche, indice di un livello sociale piuttosto elevato dei proprietari di quell'antica 'domus'. Nelle forme attuali, S.Sabina fu eretta sotto il pontificato del papa Celestino I (422-432); un'iscrizione latina ne identifica committente e costruttore:
Quando Celestino aveva il sommo grado della dignità apostolica e rifulgeva nel mondo intero come il primo dei vescovi, questa meraviglia è stata edificata da un prete di Roma oriundo di Illiria, Pietro, uomo ben degno di portare tale nome perchè dalla nascita nutrito nell'aula di Cristo,ricco per i poveri, povero per se' stesso,fuggendo i beni della vita presente Ha ben meritato sperare di ricevere la vita futura
Eccovi ora, direttamente dal sito dell'evento http://www.festivaldipasqua.org/
qualche notizia sul Festival: "La tredicesima edizione del Festival di Pasqua, fondato nel 1998 dal regista italiano Enrico Castiglione- si svolgerà dal 28 Marzo al 4 Aprile 2010, ovvero per tutta la durata della Settimana Santa 2010, con una ricca programmazione di concerti, eventi e manifestazioni nella Città di Roma, confermando ancora una volta di essere indubbiamente "la più importante manifestazione di Musica Sacra del mondo", grazie alla quale "Roma è oggi la capitale mondiale della Musica Sacra". Un successo internazionale confermato non solo dalla continua e costante esecuzione dei capolavori della Musica Sacra d'ogni epoca affidata ad interpreti tra i più rappresentativi dello scenario odierno, ma anche e soprattutto grazie alla trasmissione televisiva dei propri concerti attraverso le più importanti reti televisive del mondo. Una capacità produttiva che conferma anche - e certo non da ultimo - la consolidata e rinomata professionalità dell'Associazione Festival di Pasqua, guidata ed ispirata con passione e dedizione dall'estro versatile ed inesauribile di Enrico Castiglione. Il calendario della tredicesima edizione del Festival di Pasqua sarà reso noto nel corso della tradizionale conferenza stampa di presentazione di cui prossimamente verrà data notizia".
Niente male, vero? Con l'auspicio di essere all'altezza (ma ci crediamo fortemente) abbiamo preparato un porgramma sacro che copre trecento e oltre anni di storia musicale da tutta l'Europa, dagli Anonimi del Codice Laurenziano e del Llivre Vermell fino alla polifonia rinascimentale franco fiasmminga, portando anche due importanti testimonianze della musica d'Abruzzo Edoardo da Ortona (XV secolo) e Cesare Tudino da Atri (XVI secolo). La formazione sarà la seguente:
Paola Incani - soprano
Nara Montefusco - mezzosoprano
Maurizio Garofalo - tenore
Mariusz Szymanski - baritono
Paolo Novelli - basso, percussioni
Luca Matani - violino e viola barocchi, viella
Roberto Torto - flauti dolci, cornamusa
Luca Dragani - viola da gamba, fluati dolci, cornamuti, citola
Concerto per il Giorno della Memoria (27 gennaio 2010 ore 17.30, Aula Magna Istituto "F. Galiani" di Chieti): il Fairy Consort è stato invitato dall'Associazione Chieti Nuova 3 febbraio a celebrare il 27 gennaio, la data istituita nel 2000 con un'apposita legge dello Stato, ripresa da quella dell'apertura dei cancelli di Auschwitz, con un concerto.
Già nel 2008 il Fairy Consort presentò un vasto programma, con un organico molto ampio, che includeva anche danzatori... oggi, con mutate condizioni, la latitanza degli Enti che dovrebbero sostenere e promuovere la cultura, resta la solidale collaborazione fra due Associazioni integre per volontà e principi, ed il Fairy Consort onora l'impegno preso (e condiviso moralmente) con un organico molto più ridotto, ma con un programma pienamente tematico e con proposte in gran parte nuove e diverse, ed allestite per l'occasione.
Questo concerto comprende in gran parte musiche di Salomon Rossi, il musicista rinascimentale più prolifico e famoso che vanti origini ebraiche, ma a testimonianza di altri ebrei che si distinsero in quel periodo eseguirà anche due brani di danza di Guglielmo Ebreo da Pesaro, straordinario genio della coreografia antica che influenzò i secoli a venire.
I musicisti impegnati in questo concerto sono quelli del Trio Barocco del Fairy Consort, ovvero Luca Matani (che suonerà il violino e la viola barocchi, ed anche la viella), Luca Dragani (flauti dolci rinascimentali soprano, alto in fa e sol e tenore, viola da gamba e cornamuto torto) e Walter D'Arcangelo (clavicembalo), cui si aggiunge Francesco Palombo, valido collaboratore in due concerti con il fagotto barocco ed in questa occasione con la dulciana, il precirsore del fagotto stesso. Gran parte delle composizioni di Rossi di questo programma sono di uno stile che, grazie all'influenza della vicina Venezia, si avvicina al virtuosismo strumentale tipico del Barocco, dimostrando così una visione musicale rivolta al futuro ed alle 'avanguardie' musicali del suo tempo. Facendo questo, però, non rinuncia al gusto melodico, cosicchè nelle sue composizioni oltre il brio del virtuosismo si avverte anche la bellezza dei temi di origine, spesso presi dalla tradizione frottolistica del XVI secolo.
anche se il tempo è poco (incombe il Concerto per il Giorno della Memoria (27 gennaio 2010 ore 17.30, Aula Magna Istituto "F. Galiani" di Chieti), qualche piccola nota di fine 'stagione' (conecrtistica, ovviamente) va fatta.
Innanzitutto per le difficoltà di portare a termine una stagione, la Decima, che doveva essere scintillante e celebrativa (un decennale è un decennale...), difficoltà dovute in parte a fatti imprevedibili (il tragico terremoto Aquilano del 6 aprile) ed in parte a ritardi e mancanze degli Enti co-finanziatori (Provincia e Comune di Chieti, Regione Abruzzo).
Al momento, a stagione conclusa e con alcune spese ancora da coprire, siamo in attesa di conoscere:
a) dalla Regione Abruzzo l'importo dell'anticipo (sì, fa ridere, non è conclusa solo la stagione, ma financo l'anno cui si riferisce il finanziamento) e del saldo in base alla L.R. 15/2000: per domani è stata annunciata una riunione cruciale, incrociamo le dita...
b) dal Comune addirittura SE saremo finanziati e per quanto. Considerata l'attenzione riservataci in occasione del Natale, per la quale ci siamo anche lamentati pubblicamente su questo blog (e, lo dico en passant, per tale ragione abbiamo anche ricevuto sgradevoli pressioni... come se ora neppure sia possibile esprimere opinioni!), non nutro particolari speranze.
c) dalla Provincia, che ci ha graziosamente concesso il Patrocinio, non spero nulla, soltanto che onori l'impegno di 4000,00 € deliberati nel 2007 per un progetto (La Tempesta di Shakespeare) regolarmente effettuato nel giugno 2008...
Ci sono tuttavia delle note positive: infatti la X Edizione di Musica e... è stata portata a termine grazie al contributo puntuale della Fondazione della Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti, cui va la nostra sincera gratitudine e sul quale speriamo di poter contare anche in futuro. L'altra grande risorsa dell'Associazione Culturale Fairy Consort è la pazienza di alcuni suoi soci, che hanno lasciato a disposizione i proventi di svariati concerti e consentito di anticipare le spese e gli onorari degli artisti ospiti.
E che artisti... vogliamo ricordarli?
Il concerto Inaugurale è stato del trio di Flauti Dolci Icarus, composto da Stefano Bagliano, Manuel Staropoli e Claudio Cavasanti:
Questo brano è il notissimo canone cancrizans di Guillaume de Machaut dal titolo 'Ma fin est mon commencement', che anche il Fairy Consort ha inciso e che tanta fortuna ha tuttora su YouTube:
Il concerto è stato molto bello ed apprezzato, e la Cripta di S. Giustino era piena, come ha anche riportato Il Centro nel suo articolo il giorno seguente.
Il secondo concerto ha visto l'esibizione di un prestigioso duo: David Bellugi, flauti dolci, ed Ivano Battiston, fisarmonica: due artisti la cui musicalità è pari alla loro cortese simpatia, che dopo le emozioni di un concerto che ha coniugato il virtuosismo con il divertimento, hanno tarscorso con noi una piacevolissima serata. Ancora grazie a David e Ivano per la disponibilità e per a disinteressata amicizia che, soprattutto con David, persiste sin dalla fondazione dell'ERTA Italia Onlus(European Recorder Teacher's Association) alla quale entrambi abbiamo preso parte anni fa, proprio presso la Sala Conferenzedel Conservatorio "Cherubini" di Firenze dove David insegna flauto dolce.
Del terzo concerto abbiamo parlato a lungo, ed è stato interessantissimo in quanto piuttosto inconsueto: il flauto dolce nel Jazz, grazie alla performance di Gianluca Barbaro e del suo quartetto. Talmente inconsueto che, senza l'abilità di Renato Caldarale dell'Associazione Musicarte di Pescara (che ha fornito l'indispensabile contributo di un service audio professionalissimo) il concerto non sarebbe stato realizzabile. Come i grandi flauti dolci subbasso e basso in Do di David Bellugi, anche il Paetzold di Gianluca Barbaro, dalle squadrate forme avveniristiche, non ha mancato di stupire un pubblico attento e numeroso. Ma l'attenzione dell'Associazione Fairy Consort all'organologia non si ferma qui: flauti dalle forme ben più inconsuete e curiose sono stati esibiti e suonati da Marco Felicioni nella sua conferenza dal titolo "Il canto del Vento": una collezione rara e preziosa, che Marco coccola con la dovuta premurosa cura e che è frutto di una lunga ed attenta ricerca.
Anche Mozart compare nella Rassegna, con la bella esibizione del Trio Mandeville (Cinzia Zuccarini, violino, Hazel Goddard, viola, Simona Abrugiato, violoncello) di Pescara nella freddissima Chiesa SS. Trinità (peccato, un luogo acusticamente ideale ma improponibile a certe condizioni), accompagnata dalle letture di lettere dello stesso Mozart da parte dell'attore Mauro Vanni.
Il Fairy Consort invece ha proposto quest'anno la sua formazione barocca in trio, che sta svolgendo una promettentissima attività concertistica in Italia ed all'estero, e che ha eseguito un bel programma su Haendel e Corrette con strumenti originali nella bella cornice della Cripta di S. Giustino: eccovene un breve esempio:
La conclusione di Musica e... è da sempre affidata al Divertimento Barocco Teatino: di fronte ad un auditorium SS. Annunziata letteralmente gremito (grazie a tutti per la partecipazione!) l'orchestra barocca teatina ha eseguito musiche di Haendel e Purcell, con commenti lusinghieri anche di musicisti e compositori (come Piotr Lachert) ed il contatto con un'importante agenzia di spettacoli. Al di là di polemiche e critiche piccole piccole, come piccola è la nostra città, un lavoro duro e appassionato è stato compiuto: non riconoscerlo sarebbe un peccato, e potrebbe mettere a rischio il proseguimento negli anni futuri di questa iniziativa.
aggiungo qui questa applicazione di Facebook con i luoghi visitati: in realtà contiene le località in cui è stato il Fairy Consort. Spero di aggiornare questo post di frequente!
Ecco, ci siamo. Oggi è il primo dell'anno, di un 2010 che si spera sia meno avaro del 2009. Vi salutiamo con alcune foto del Concerto di Natale del Divertimento Barocco Teatino, eseguito il 30 dicembre 2009 alle Crocelle, come chimano ancora a Chieti l'attuale 'Auditorium SS. Annunziata'.
Eccovi una foto: un bel posto per suonare, molto più accogliente della Chiesa della SS. Trinità, che avrebbe dovuto ospitare il concerto. Infatti, solo grazie alla piena disponibilità del luogo, dalle 10 alle 17, è stato possibile montare il concerto: ciò anche a causa della solita prepotenza del Marrucino che stabilisce la data del suo 'Concerto di Fine Anno' senza tener conto affatto delle iniziative delle altre Associazioni. Ci chiediamo ancora, fra l'altro, con quali soldi si pagherà questa inutile esibizione di una realtà quasi senza alcun futuro: ci si chiede se, ad esempio, la prova generale voluta dal M° Renzetti il 30 dicembre mattina e comunicata agli strumentisti dell'orchestra il 28, sia stata autorizzata in extremis, data la carenza di fondi del Comune. Un raro esempio di visione strategica e di ampiezza d'orizzonte, non c'è che dire! Un peccato che tanti talenti, peraltro bisognosi di lavoro, debbano essere gestiti in maniera così irrispettosa da un'istituzione (si noti la minuscola, non è un refuso...) chiaramente senza futuro, colma di debiti e con una serie di amministratori sprovveduti ed improvvisati, ma attaccati al prestigio delle poltrone ed alle rispettive prebende (ma quale amore per l'arte...). Pare (purtroppo riporto solo una voce, attendibile ma che non ho modo di comprovare) che la straordinaria dirigenza teatrale abbia omesso una rendicontazione che ha fatto perdere un finanziamento di oltre 100.000 € da parte della Regione. Regione che, se fosse davvero così, avrebbe potuto ridistribuire questa somma fra le ALTRE associazioni che correttamente hanno espletato i doveri amministrativi... invece a tutt'oggi l'Ente più ricco non ancora si degna neppure di comunicare SE (non QUANTO) erogherà alle suddette Associazioni oneste parte di quanto dovuto. Eppure l'anno è finito, ci siamo fatti gli auguri... ma tutte le iniziative da finanziare con un anticipo dell'80% (come dice la LEGGE) non solo non sono state ancora finanziate, ma non si sa neppure se lo saranno... Un bel 2009, non c'è che dire. ma perchè il Marrucino non ha fatto la rendicontazione? Perchè non ne sono capaci gli amministratori? O perchè, per qualche ragione che non voglio nemmeno nominare (ma che facilmente TUTTI possono immaginare) non FOSSE POSSIBILE farla? Ah, saperlo... nessuno ce lo dirà mai. Ma restano 3 minuti, e vogliamo solo festeggiare con il racconto, per ora solo di parole ed immagini, di un bel concerto, fatto al meglio per quel che i ritagli di tempo concessici dal dispotico fratello maggiore hanno consentito, grazie alla straordinaria professionalità dei cantanti e dei musicisti del Divertimento Barocco Teatino. Eccoli:
In questa foto, gli archi: Luca Matani, fedelissimo primo violino e membro stabile del Fairy Consort, affiancato da Critina Palucci, Cinzia Zuccarini e Mauro Navarri; alla viola Stefania di Biase, preziosa colalboratrice sin dal 2001, sullo sfondo Marcello Sebastiani, che comincia a dedicare sempre più ampie fette della propria attività al Barocco, nonostante la sua fama sia soprattutto legata al jazz, e dal violoncellista Galileo Di Ilio, new entry graditissima nel Divertimento Barocco Teatino. Ecco però altri protagonisti importanti, i cantanti del Fairy Consort Vocal Ensemble:
ritratti durante la prova, vediamo da sinistra Daniela Santucci, soprano, anche lei al suo esordio con il Divertimento, Paola Incani, mezzosoprano, Maurizio Garofalo, tenore e Mariusz Szymanski, baritono. Altri protagonisti sono:
Walter D'Arcangelo all'organo, presidente dell'associazione Organistica Adriano Fedri, che ha collaborato alla riuscita del concerto, fornendo l'organo a baule e... il solista, che ha eseguito il magnifico concerto di haendel per organo archi 2 flauti dolci e b.c., un organico che sembra appositamente studiato per il DBT.
Nè bisogna trascurare Marco Felicioni, traversiere, e Roberto Torto, quest'ultimo protagonista del Concerto in Sib per flauto dolce ed archi, attribuito ad Haendel, e Francesco Palombo, fagotto barocco.
Accanto ad essi, o meglio davanti, con infinita gratitudine per la benevola disponibilità di tanti musicisti, il sottoscritto, ostinato e fanatico cercatore di piccoli gioielli barocchi, altrimenti ignoti a questa città, che in questa come in altre occasioni ha dimostrato di essere ricettiva, partecipando in numero tale da riempire la chiesa delle Crocelle.
Natale a Chieti 2009, a Chieti coincide con Natale al Marrucino: questi i due titoli di un'unica 'manifestazione' organizzata da Comune di Chieti e Teatro Marrucino. Doppi manifesti, doppia spesa, per eventi tutto sommato ignorati dal pubblico, e per varie ragioni.
La prima, che ci preme sottolineare, è che l'iniziativa (per la quale ci piacerebbe conoscere con quali fondi è stata organizzata... con quelli del Teatro, indebitato fino a rischiare il dissesto dell'intero comune?) ignora qualsiasi altra iniziativa promossa dalle associazioni teatine, fra cui anche le nostre, delle quali peraltro il Comune è da tempo informato, anzi coinvolto...Ma questo potrebbe essere non importante, almeno non per tutti.
Quello che trovo particolarmente poco intelligente è che il Comune (o forse l'acuta mens del Direttore artistico del morente Teatro?) per il concerto del 23 dicembre prevedeva l'esibizione di tre cori teatini IN TRE LUOGHI DIFFERENTI, MA ALLA STESSA ORA. Ma come si fa? Quanti sono a Chieti gli appassionati di polifonia corale? Spesso anzi sono gli stessi coristi ad andare ai concerti degli altri cori, così facendo quindi una parte del pubblico era 'esclusa' perchè impegnata in concerto. Il brillante risultato di tale balzanissima pensata è stato quello di aver creato UN EVENTO CHE SI FA CONCORRENZA DA SOLO: risultato?
Pochissima gente ad ognuno dei concerti.
VOGLIAMO PER FAVORE UNA BUONA VOLTA FAR CAPIRE A COSTORO CHE LA CULTURA A CHIETI DEVE STARE IN MANO A CHI LA FREQUENTA E LA VIVE E NON A FATUI FUNZIONARIUCOLI CARRIERISTI O AD ARRIVISTI ED OPPORTUNISTI AFFATTO ESTRANEI AL CONTESTO? VOGLIAMO UNA BUONA VOLTA RIMUOVERE FIGURE PATETICHE E DI SECONDO PIANO, MA SEMPRE A GALLA, DA POSTI DI RESPONSABILITA' ARTISTICA CRUCIALE?
Musica e... si avvia alla conclusione, con il tradizionale Concerto di Natale che si terrà il 30 dicembre alle ore 17:30 all'Auditorium 'SS. Annunziata' (Ex Crocelle) anzichè alla Chiesa della SS. Trinità come da programma originario.
Attento da sempre a ricorrenze ed anniversari, il programma di quest'anno prevede musiche di Henry Purcell (di cui ricorrono 350 anni dalla nascita) e Georg Friedrich Haendel (morto 250 anni fa).
Il Divertimento Barocco Teatino chiude sin dall'inizio 'Musica e...' con il Concerto di Natale. Negli anni scorsi ha dedicato il concerto ad autori dei quali ricorreva il tricentenario della morte, come Pachelbel (2007) e Buxtehude (2008). Il Divertimento Barocco Teatino è un'orchestra barocca da camera con strumenti originali. E’ nata nel 2000 (la prima di Chieti) per iniziativa del suo direttore stabile Luca Dragani (ma ha avuto importanti direttori ospiti, come Pasquale Veleno) in collaborazione con i componenti del Fairy Consort assieme ai quali partecipano con entusiasmo molti musicisti specializzati nel repertorio barocco, sia dell’emergente panorama locale, sia di provenienza e livello nazionale e/o internazionale. Oltre a ‘Musica e…’ il Divertimento Barocco Teatino ha partecipato a rassegne specializzate, quali ‘I Luoghi del Tempo e dello Spirito’, Ravenna 2003.
Ma ecco la formazione: Luca Matani, Cristina Palucci (Violini I), Cinzia Zuccarini, Mauro Navarri (violini II), Stefania di Biase (viola) Galileo Di Ilio (violoncello) Marcello Sebastiani (contrabbasso) Francesco Palombo (fagotto) Roberto Torto (flauto dolce) Marco Felicioni (traversiere) Walter D'Arcangelo (organo); i brani vocali saranno eseguiti assieme al Fairy Consort Vocal Ensemble (Daniela Santucci, soprano, Paola Incani, mezzosoprano, Maurizio Garofalo, tenore, Mariusz Szymanski, baritono). Direttore sarà Luca Dragani, che suonerà anche il flauto dolce.
Il concerto, organizzato anche con la collaborazione dell'associazione organistica Adriano Fedri, prevede l'esecuzione di un concerto per organo e archi (solista: Walter D'Arcangelo) ed uno per flauto dolce ed archi (solista: Roberto Torto) di Haendel, del quale verrnano eseguiti brani dal Messia e d una cantata a due voci, archi e b.c. Di Purcell invece sarnno eseguite 'A serenading song' e 'Come ye sons of arts'.
Di seguito, un esempio dell'esecuzione del Divertimento Barocco Teatino dell'anno scorso, nella medesima sede:
L'Associazione Culturale Fairy Consort ringrazia chi ha avuto il buon cuore di seguirci fin qui, e ringrazia anche chi ha continuato a sostenere 'Musica e...', ovvero la Fondazione Carichieti. Al momento non siamo in grado di ringraziare gli Enti pubblici, ovvero il Comune e la Provincia di Chieti e la Regione Abruzzo, che a fine 2009 non sono stati in grado non dico di erogare un minimo contributo, ma neppure di comunicarci se e quando questo potrà avvenire.
Nella Chiesa di S. Nicola, a Pretoro, il Fairy Consort presenta 'En Natus est Emmanuel', un concerto di musica antica che propone brani musicali dal Medio Evo al Rinascimento, cogliendo nel suo excursus aspetti molto diversi fra loro seppure in qualche caso congiunti nello stesso brano. Ad esempio, in 'Orientis partibus', il cui testo è stato scritto dall'arcivescovo di Sens, in Francia, nel 1220, vi è la gioia popolare con la quale si porta all'altare della Cattedrale un Asino (sì, un Asino) vestito da vescovo, ed anche il profondo significato mistico di questa figura: l'Asino è infatti l'animale che scalda Gesù nella mangiatoia, assieme al bue, ed è anche l'animale che porta Cristo nel suo ingresso trionfale in Gerusalemme. Oppure nel ritmico Magi videntes stellam, la cui melodia ricorda certe suggestioni sefardite, troviamo accenni alla Sapienza che nasce con Nostro Signore. Il programma prosegue, fra una Piva popolare e la sua versione 'per li virtuosi' di Vincenzo Ruffo, e si conclude con danze armonizzate e corredate di testo natalizio da Michael Praetorius (un autore azzeccato per la cittadina di... Pretoro). Ricca e varia la strumentazione che accompagnerà le voci di Paola Incani (soprano) e Mariusz Szymanski (baritono) : Luca Matani suonerà viella e violino barocco, Roberto Torto cornamusa, flauti dolci e percussioni, Luca Dragani viola da gamba, flauti dolci, cromorno, cornamuto dritto.